16 Luglio 2024

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indipendenza energetica fonti rinnovabili case green
Recentemente è stata approvata dal Parlamento Europeo, una direttiva comunitaria, circa l'efficientamento energetico dei nostri edifici:- a far data dal 01 gennaio 2030, le nostre abitazioni (unità immobiliari a destinazione residenziale), dovranno appartenere alla Classe Energetica E, mentre dal 2033 si alza ancor di più l'asticella, richiedendo una appartenenza alla Classe Energetica D.
Tutto ciò cosa significa? Che è il momento di acquistare immobili ad oggi già evoluti dal punto di vista energetico (costruzioni recenti), onde poter soddisfare sin da subito questo quadro normativo, oppure nel caso di acquisto di immobili più vetusti, essere pronti a rimboccarsi le maniche ed apportare le dovute migliorie per elevare la Classe Energetica del fabbricato.
Una casa più evoluta è indubbiamente una casa più costosa, analizzando l'acquisto iniziale, ma è altresì una unità immobiliare che avrà dei costi gestionali annui più bassi rispetto ad un edificio "più energivoro".
Mettere in atto sin da oggi la direttiva Europea su immobili già esistenti e con basso grado di isolamento, non vuol dire "lo faccio perchè l'Europa mi obbliga.." anzi, significa avere tra le mani un immobile più evoluto, più performante e soprattutto economicamente più valido.
In Italia c'è un'altissima percentuale di immobili di proprietà, per cui ciò significa aver creduto nell'investimento immobiliare.
Per far fruttare il proprio investimento bisogna scegliere con accuratezza l'immobile da acquistare (recente/evoluto), oppure aggiornare gli immobili che sono di proprietà già da anni.
Siamo nel 2023, avete cambiato la Vs. auto (Euro 6, ibrida, elettrica ecc..)? Ecco la stessa evoluzione deve tenere il passo anche nel "comparto casa".
Venendo a noi:
- se acquisto un immobile edificato negli ultimi 10/12 anni, tranne alcuni casi, dovrei già essere in linea di principio nel quadro normativo
- se acquisto un immobile più vetusto, potrei migliore l'efficienza energetica installando un cappotto termico (previa analisi redatta da apposito tecnico, in quanto negli ultimi anni il cappotto è stato visto, a torto, come la soluzione a tutti i mali..), sostituendo gli infissi (e se avete le tapparelle avvolgibili anche il cassonetto, spesso dimenticato, ma in realtà primaria fonte di dispersione..), installando una caldaia a condensazione (magari ibrida), un impianto solare termico con accumulo (anche se vi diranno che è una tecnologia ormai vecchia), isolando il pavimento del solaio (nel caso di case singole con sottotetto non sfruttato, il plafone rappresenta una delle più importanti fonti di dispersione), installando un impianto fotovoltaico ecc..
Quanto sopra suggerito, a cosa contribuirà?
Ad una migliore qualità di vita
Al mantenimento/aumento del valore del vostro investimento immobiliare
Per ultimo, ad essere in linea con le direttive emanate.

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